Archive for maggio, 2007


Gay Pride e Mosca

Purtroppo non ho tempo di scrivere come vorrei, in questi giorni sono un po’ di corsa. Ho tanto lavoro da fare, e poca voglia di farlo. Da dopodomani, poi, sarò in Italia per qualche giorno e, anche se avrò modo di rivedere tutti i miei amici, l’idea di rientrare in patria mi attira sempre meno, soprattutto dopo quello che è successo con il Family Day.
Purtroppo, però, c’è chi sta ancora peggio di noi. Questa mattina a Mosca un gruppo di parlamentari italiani ed europei sono stati picchiati da un gruppo di neonazisti ed estremisti cattolici, ed arrestati dalla polizia russa. Colpevoli di cosa? Di aver pacificamente manifestato contro la proibizione del sindaco di Mosca, che aveva vietato l’organizzazione del Gay Pride Internazionale nella sua città. I manifestanti volevano consegnare al sindaco una lettera firmata da cinquanta parlamentari italiani ed europei, e stavano distribuendo volantini con il contenuto della lettera, quando sono stati aggrediti da un gruppo di neonazisti, scortati da un paio di preti ortodossi che li benedivano. L’aggressione è consistita in calci, pugni, lancio di uova e di oggetti. Marco Cappato, radicale e ministro europeo, ed altri manifestanti, italiani e russi, invece di essere difesi dalla polizia, sono stati arrestati e maltrattati anche dagli agenti.
Tutto questo in un paese del G8.
È evidente che questo mondo non va come dovrebbe.

Vandali o vigliacchi?

Ieri, in una via di Roma, qualcuno ha incendiato una lapide e una corona di fiori.
La lapide ricordava l’assassinio di Valerio Verbano, ragazzo di diciott’anni, militante di Autonomia Operaia, ucciso, ventisette anni fa, da un commando dei Nuclei Armati Rivoluzionari, un gruppo terroristico di ispirazione neofascista, attivo dal 1977 al 1981. Verbano fu atteso in casa dai terroristi, che avevano legato ed immobilizzato i suoi genitori, mentre tornava da scuola, ed ucciso con un colpo di pistola alla nuca.
A distanza di quasi trent’anni, qualcuno ha compiuto un gesto che non esiterei a definire una vigliaccata. Dopo averlo ucciso, anche l’insulto della memoria.
Voci ferme e decise, di dsdegno, si alzano da vari esponenti della sinistra: il sindaco di Roma, il presidente della Provincia, il presidente della Regione Lazio.
Bene, supponiamo per un istante che, anziché la lapide di un ragazzo di sinistra, fosse stata bruciata la tomba di un ragazzo di destra. Sarebbe stato un abominio identico, un gesto ugualmente ignobile e vigliacco, e la mia condanna sarebbe stata ugualmente sdegnata. E vari episodi di cronaca recente mi suggeriscono che tutto il mondo politico, di destra e di sinistra, avrebbe preso le distanze.
E allora mi spiegate perché invece, in questo caso, la destra tace?

Qui potete verificare se quanto dico è vero:
Repubblica
Corriere

Sex Crimes and Vaticans

Filamente, l’opinione pubblica sta iniziando a incazzarsi sul serio.
Anche Repubblica, oggi, riporta la notizia della pubblicazione su Internet del video dell’inchiesta della BBC sulla vicenda dei preti pedofili irlandesi, protetti a suo tempo, dall’allora cardinale Joseph Ratzinger. L’articolo sembra abbastanza moderato, ma in realtà, per essere stato pubblicato da un giornale italiano, può essere considerato tranquillamente una bomba a mano. Cliccate qui per leggerlo.
Nel frattempo, potete scaldare un po’ d’olio in una padella e buttarci dentro una buona dose di pop corn (se, come me, preferite quelli da preparare in microonde, ancora meglio), scendere a prendere una buona bottiglia di coca cola e gustarvi il video nella sua interezza: quaranta minuti di orrori, con tanto di sottotitoli italiani. Imperdibile.

http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=3237027119714361315&hl=it

Crimen Sollicitationis

Raccolgo volentieri la palla lanciata dall’amico Dario Serventi, parlando della assai spinosa questione del Crimen Sollicitationis.
Per coloro – spero pochi – che non ne avessero mai sentito parlare, prima cito la fonte da cui traggo le informazioni, ovvero Wikipedia, giusto per dire che non mi sto inventando niente: leggere qui (inglese) e qui (italiano); quindi farò un breve riassunto del suo contenuto.
Il Crimen Sollicitationis, che in latino significa "crimine di sollecitazione", è un documento ufficiale segreto redatto dalla Chiesa Cattolica, per mezzo di un suo organo ufficiale, la Congregazione per la Dottrina della Fede. Il redattore è il cardinale Alfredo Ottaviani, e il documento è stato approvato niente popò di meno che dal papa Giovanni XXIII in persona. Sì, proprio lui, il "Papa buono".
Il documento contiene istruzioni per i vescovi e cardinali di competenza, affinché agiscano nei confronti di preti e, più in generale, subalterni che siano stati accusati di reati sessuali contro bambini o adulti o animali (non si menzionano le donne, ovviamente).
Bene, direte voi, che bello! Chissà quali saranno le pene da infliggere a questi porci!
E invece no, dico io, o meglio, dice il Crimen Sollicitationis. Perché tutto si dovrà svolgere nel più assoluto silenzio. Tutto deve rimanere segreto, compreso il documento stesso, pena la scomunica di chi ne faccia parola con anima viva. I religiosi accusati di tali abomini devono essere ripresi in privato, ed allontanati dalla parrocchia o diocesi dove è avvenuto il fatto. Ovvero: trasferiti. Una buona rammanzina, e che se ne vadano pure da un’altra parte. Di giustizia civile o penale, nemmeno a parlarne. Guai a denunciarli alla polizia.
E sapete come s’è venuti a conoscenza del fatto? Semplice, l’attuale papa, allora solo cardinale, e ovviamente presidente della Congregazione per la Dottrina della Fede, Joseph Ratzinger, ne fa menzione in una sua lettera del 2001, indirizzata ai vescovi del mondo, contenente ulteriori istruzioni sul trattamento dei prelati accusati di pedofilia (come probabilmente ricordate, in quell’epoca scoppiò un caso violentissimo in America). Da lì, la magistratura competente (ovviamente americana… pensate che in Italia avrebbero fatto qualcosa?) ingiunse alla Chiesa di farne conoscere alla Corte il contenuto, che poi fu passato per vie traverse (e contro l’ordine della Corte stessa) alla stampa e reso pubblico.
Tutto questo accadde nel 2001. Sei anni fa. E quante volte ne avete sentito parlare, in Italia? A quanto pare, il sito internet www.libero.it s’è ricordato della sua esistenza proprio un paio di giorni fa. Bello, vero? Meglio tardi che mai.
Ma a questo punto, mi sorge spontanea una domanda: Sua Santità, con che faccia di bronzo (per non essere scurrili) Lei mi viene a parlare di difesa della Famiglia e ad imprecare verso l’omosessualità, se Lei stesso ha le mani macchiate d’omertà verso reati di pedofilia compiuti da Suoi subalterni?

Non ha senso che io riscriva quello che già altri hanno scritto. Quindi eccovi quattro link:
1. Eugenio Scalfari, "I cammelli al galoppo nella cruna dell’ago".
2. Vittorio Zucconi, "Lasciate che i fanciulli stiano a casa".
3. Curzio Maltese, "Ma la CEI mira al bersaglio Romano Prodi" (*).
4. Giorgio Bocca, "Il vero rischio del Partito Democratico" (*).
Leggere e meditare.
Grazie a Filippo (H.I.M.) per la segnalazione degli ultimi due articoli.

(*) ATTENZIONE: se il link non funziona, copiare l’indirizzo (click col pulsante destro -> Copia collegamento) e incollarlo in una nuova finestra.

Family day

A voi, il mio Family Day. Cliccare sull’immagine per vederla in dimensioni reali (1024×768).