Archive for febbraio, 2007


Portogallo

Da domani me ne andrò una settimana in vacanza a Lisbona, a trovare un amico che finisce l’erasmus in questi giorni, quindi sarò, se possibile, ancora più assente.
Ci si becca al mio ritorno, con chi avrà la pazienza di aspettare!
A presto!

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Camilla, hai rotto…

Camilla...In questi giorni sto ringraziando a gran voce il fato, la sorte, le cricostanze che mi hanno allontanato dall’Italia abbastanza e abbastanza a lungo per non stare lì a sentire le emerite stronzate delle solite vecchie bagasce in gonnella e cuffietta porporata.
Da qui, è quasi divertente leggere le parole di Ruini: "presto una nota impegnativa per tutti i cattolici". Per leggere l’articolo completo, fate click qui.
Il mio pensiero l’ho espresso più e più volte. Probabilmente è inutile che me la prenda con Ruini, che sicuramente non leggerà mai queste righe; però sì che posso prendermela con tutti coloro che, leggendo queste pagine, decideranno comunque di dare ascolto alla Chiesa.
No, la mia non è una anti-liberalità, né un fondamentalismo anti-clericale o comunista o quel che sia, bensì una semplice considerazione.
Di cosa stiamo parlando? Non di religione, ma di diritti. Diritti umani elementari. Se un gruppo di persone (i cattolici) decide di rinunciare liberamente e di propria spontanea volontà di rinunciare a questi diritti, sono liberissimi di farlo. Ma non sono per niente liberi di privane me.
Vi faccio un piccolo e semplicissimo esempio: i Testimoni di Geova rifiutano la trasfusione di sangue e il trapianto di organi, e fanno divieto ai propri adepti di praticare queste due cure; tuttavia nessuno mette in dubbio che persone non appartenenti a tale setta possano ricorrere come e quando vogliono a una trasfusione o a un trapianto; non solo: se un Testimone di Geova cercasse di impedire a qualcun altro – contro la sua volontà – di curarsi in questo modo, finirebbe in galera, e nessuno muoverebbe mai un dito per salvarlo dalla giusta pena. E quindi perché dovrebbe essere diverso per la questione dei matrimoni omosessuali, o delle coppie di fatto, pacs, dico o come si voglia chiamarli? Se un cattolico non vuole usufruire di questo diritto, è liberissimo di non farlo: se è gay, può continuare a reprimersi senza problemi, e se è etero si può tranquillamente sposare in chiesa. Non sarò certo io quello che tenta di impedirgli di farlo. E quindi perché lui dovrebbe impedire a me l’esercizio di un diritto che mi spetta alla luce di qualunque codice etico e comportamentale?
Ognuno è libero di privarsi di tutti i diritti che vuole, purché lo faccia per se stesso e sopra se stesso. Ma nessuno ha il diritto di privarne il prossimo.

Calcio?

Avevo scritto due cazzate su una pubblicità carina vista qui in Spagna, e che parlava di calcio, ma visto quello che è successo a Catania – di cui non ero al corrente fino a ieri sera – ho deciso di cancellare tutto.
Chi mi conosce bene mi ha più volte preso in giro per la mia decisione di smettere di tifare calcio, prima ancora che scoppiasse lo scandalo di calciopoli. Già allora avevo visto che tifare non ha nessun senso; oggi come oggi, posso solo aggiungere che spero che tutti coloro che, in uno stadio, lanciano fumogeni, insultano, minacciano, commettono atti di violenza, picchiano, uccidono, distruggono, possano soffrire le pene dell’inferno in qualche posto e in qualche luogo, o che finiscano ad assaggiare come si sta in un carcere,

o vi si sfaccia la casa
la malattia vi impedisca
i vostri nati torcano il viso da voi.