Archive for agosto, 2007


Con queste belle parole il leghista Giancarlo Gentilini, prosindaco di Treviso ("prosindaco"??? Ma scherziamo???) ha dato la prova decisiva a un fatto sul quale già da tempo stavamo indagando: la Lega Nord accoglie tra le proprie fila solo persone con un quoziente intellettivo inferiore al dieci.
Cliccate qui per leggere la notizia completa.
Poi ditemi se credete che io faccia così male a restarmene qui in Spagna.

Comunque, guardando la faccia di cazzo qui di fianco, l’unico commento possibile è: "parli per invidia, sei talmente brutto che non scoperesti nemmeno pagando, e lo sai bene".

Augurare la morte di qualcuno non è cosa da farsi, ovviamente, e quindi non lo farò. Ma niente mi fermerà dall’augurargli un bell’attacco di emorroidi sanguinanti.

In questi giorni sono un po’ malinconico, e sono anche stato assente da questo spazio per parecchio.
Dal momento che mi trovo lontano dall’Italia da un po’, e che a volte ho così poca voglia di sapere cosa succede nel mio paese da non leggere i giornali per giorni e giorni, e considerato anche che resterò in Spagna – probabilmente – ancora per un pezzo, a volte mi chiedo anche che senso abbia continuare a tenere questo blog, che ormai aveva assunto un carattere di commento dei fatti politici e/o di cronaca riguardanti soprattutto il mondo gay, la chiesa, le guerre, la vita politica in generale…

Così, giusto per vedere se riesco a rianimare un po’ questo mio diario online, oggi scriverò a proposito di qualcosa di leggero: la musica.
Questa sera ho assistito a un concerto che mi ha colpito parecchio. Si tratta di una tappa del nuovo tour di un gruppo spagnolo piuttosto famoso: gli Jarabe de Palo.
Come molti di voi ricorderanno, il gruppo si rese famoso nel mondo già al primo disco: il singolo La Flaca, tratto dall’album omonimo, bel pezzo di rock/pop latino pubblicato nell’estate del 1996, scalò tutte le classifiche, e vi rimase per parecchio tempo. Il gruppo si fece un nome anche in Italia, più avanti, grazie alle collaborazioni con Jovanotti ed altri artisti, e alla pubblicazione di canzoni come Depende, Bonito e altre.
Il concerto a cui ho assistito questa sera era quasi sbalorditivo. Uno dei gruppi più famosi di Spagna ha cantato in una piccola festa di paese, in una piazza di medio/piccole dimensioni e con un palco piuttosto modesto, in uno spettacolo gratuito che ha regalato al pubblico (di tutte le età, dai bambini agli anziani) quasi due ore di canzoni.
Pur senza conoscere molto il gruppo prima, mi sono trovato assolutamente coinvolto nell’atmosfera, fattasi col tempo più latin-rock. L’esecuzione di La Flaca è stato un momento veramente indimenticabile, ed è riuscito a rallegrare una altrimenti fosca giornata.
Giusto per darvi un’idea, pubblico due video di YouTube con due differenti versioni della canzone in questione: la prima è il video ufficiale, uscito appunto nel 1996; l’altra è una versione live, registrata con una videocamera amatoriale (e con un audio pessimo) in un’altra tappa del tour di quest’anno, sempre a Valencia. Pubblico entrambe, anche se la seconda è di bassa qualità, per farvi intravvedere la differenza di stile maturata in questi undici anni di esistenza della band, e per darvi un’idea del coinvolgimento del pubblico: quasi non si riesce a sentire la voce del cantante!
Buon divertimento!