A qualcosa serviranno, i limiti di velocità. Se li hanno messi, non sarà perché lo stato è ladro e bastardo, ma perché andare forte è davvero pericoloso.
Evidentemente però qualcuno queste cose proprio non le capisce, e si crede più furbo degli altri. Perché in Italia è bello rubare, è bello fare i furbi, e quando ci beccano ci incazziamo, diamo la colpa agli altri, insultiamo il vigile che ci ferma, o il finanziere che ci arresta. Ma pensarci prima mai. Prenderci una responsabilità mai.
La storia che vi voglio raccontare adesso a qualcuno potrà sembrare stupida, ma in realtà è molto emblematica. E in questo momento ho talmente tanto veleno da vomitare che non riesco a farne a meno.
Parliamo del mio gatto, Merlino. Un giovane gatto di circa otto mesi, simpatico e giocherellone.
Due giorni fa è uscito di casa per una delle sue solite esplorazioni, e non è più tornato.
Oggi mio padre l’ha ritrovato lungo la strada, ridotto in condizioni pietose. Ha una frattura scomposta al femore destro. Un’altra scomposta ed esposta che ha fatto infezione al femore sinistro. Poi una frattura composta del bacino.
Io non l’ho ancora visto: sono in turno in Pubblica, e non posso allontanarmi da qui.
Il veterinario deve ancora parlare col chirurgo, poi ci faranno un preventivo e ci diranno se è il caso di operarlo. L’unica alternativa non voglio nemmeno nominarla, ma sappiamo tutti quale possa essere.
Il punto in cui Merlino è stato trovato è poco distante dal mio cancello. Centro abitato, subito dopo una curva.. Limite di 50 km/h. Buona visibilità: marciapiede da entrambi i lati della strada. Andando a bassa velocità si ha tutto il tempo di vedere e frenare, ma ovviamente nessuno su quella strada rispetta i limiti. Ti arrivano dietro sparati, ti lampeggiano, ti suonano e poi ti sorpassano magari facendoti il dito. Ti sorpassano anche se hai fuori la freccia a sinistra per svoltare. C’è la curva? Se viene giù qualcuno frenerà, io ho più fretta degli altri. Tanto lì i vigili non ci sono mai, e quella testa di cazzo dell’italiano medio, quando sa che ha un buon 99% di possibilità di non essere beccato, fa quel cazzo che gli viene per la testa senza farsi troppi problemi.
Ma se al posto del gatto, da quel cancello, dietro quella curva, fosse sbucato fuori il bambino dei vicini?
Ma poi, a che serve questo sfogo? Non cambierà un bel cazzo di niente, la gente continuerà a sfrecciare indisturbata davanti a casa mia, io continuerò a rischiare la macchina e la pelle ogni volta che metto il muso fuori dal cancello, e il mio gatto resterà in quella gabbia, con la flebo attaccata alla zampa, finché il chirurgo veterinario non emetterà la sua sentenza, probabilmente in forma di preventivo di spesa.

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