Titolo in prima pagina di Repubblica.it: "Cacciato dal coro perché gay".

Ovviamente, clicco e inizio a leggere. E comincio a capire.
Il ragazzo in questione ha fatto outing in uno spettacolo televisivo di Canale 5. Iniziamo bene.
Non solo, ma era pure capo cherichetto della chiesa del suo paese. Ma scusa, tu hai 20 anni, e sono 20 anni che senti che la chiesa si scaglia contro di te, contro di me, contro i nostri simili. E tu fai il capo cherichetto? Poi è OVVIO che il prete ti prende e ti butta fuori a calci, mica può tenere un frocio nel coro, che figura ci fa, povero cristo? E te ne lamenti anche?
Poi, poverino, addirittura ti lamenti del fatto che i tuoi amici catechisti non ti rivolgono più la parola. Scusa, ma te li devo scegliere io, gli amici? Io, in tanti anni di outing con un sacco di gente, non mi sono mai fatto chiudere la porta in faccia: semmai ho chiuso io la porta in faccia a dei poveri coglioni che non erano in grado di capirlo (per esempio – per gli amici – il pawmigiano che usciva con le amewicane…). Se ora quelli che consideravi i tuoi migliori amici ti evitano, magari è anche un po’ colpa del tuo carattere, e magari anche prima erano più falsi amici che altro?
Ma non è finita qui, perché ora arriva la ciliegina sulla torta, o meglio sulla merda: ti lamenti anche che i tuoi compagni di partito l’hanno presa proprio male. Ma di che partito parliamo? Forza Italia, ovvio. Vabbè, scusa, ma non fai prima a crocefiggerti direttamente, se vuoi farla finita col mondo? Ma la conosci la gente con cui stai?
Prima c’era la ciliegina, ora arriva la panna montata: oggi [Alberto] non canterà in chiesa ma, per tutto il giorno sarà al banchetto in piazza Maggiore proposto dai Circoli della Libertà contro il governo Prodi. Bravo, dico io! Vedrai che, una volta caduto Prodi, Silvio approverà sicuramente i matrimoni gay, e il Papa li benedirà. Mi inchino alla tua genialità.

Annunci