No, non ho intenzione di parlare di Natale o di altre feste cristiane. Stavolta ho in mente un altro significato del termine, quello che gli attribuiva James Joyce: rivelazione, folgorazione improvvisa di qualcosa che torna alla memoria in ogni suo dettaglio.
Vi è mai capitato, sotto la doccia, di aprire un boccetto di shampoo dozzinale, annusarne distrattamente il contenuto, e sentire un profumo, un odore che avevate completamente dimenticato, ma che in altri tempi per voi era pieno di significato, perché associato a persone o eventi ormai perduti?
A me è successo non più di dieci minuti fa. Momenti di nostalgia pungente fino alle lacrime, per un mondo che il tempo s’è portato via, e che non vedremo mai più, ma che per un istante, chiudendo gli occhi, ci appare lì, vivido e tangibile come se vi vivessimo ancora dentro…
Non so perché vi parlo di questo. Sono momenti che, semplicemente, non posso tacere.

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