Per fortuna c’è la luna in cielo
anche se non ci sei tu
per fortuna chi ritorna solo
soffre un anno e non di più
e l’aquila sfida di nuovo il sole
e il vento alle vele non manca mai
per fortuna in questo carnevale
non ti vedo quasi mai
e per fortuna c’è
il mare con le sue leggende
la certezza che il nostro cuore non s’arrende
e ce la farà a ritrovare il posto delle viole
dimenticando chi ci ha fatto male
per respirare un’altra volta…

Un po’ di pausa mi ha fatto senz’altro bene. In questo periodo mi sono dedicato anima e corpo alla causa della Pubblica (e avrei un sacco di aneddoti da raccontare, dal più tragico al più ridicolo). Ho pure trovato un sacco di tempo da dedicare alla lettura di giornali e libri: in particolare sono riuscito a leggere tutto il Ciclo delle Fondazioni di Asimov (Prima Fondazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione, L’orlo della fondazione) e ad affrontare la lettura del quinto capitolo della serie (Fondazione e Terra). Ho iniziato anche Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, su suggerimento del buon Philip, ma ho dovuto interrompere la lettura: troppo fresco è il ricordo di una storia vissuta e finita proprio nei luoghi narrati da Tondelli nel suo libro, troppa l’ansia che il libro mi trasmetteva. Riprenderò tra qualche mese, quando sarò lontano da questa mia terra padana. Forse proverò nostalgia, o forse starò talmente bene da fregarmene…
Scusate se questo post è così frivolo, ma avevo bisogno di ricominciare un po’ "soft".

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