La Chiesa Cattolica ha di nuovo dimostrato tutta la propria liberalità e la propria apertura.
In questi giorni il Papa mi ha preceduto sulla via per Valencia. Già, quale posto migliore della Spagna per un incontro sul ruolo della famiglia?
Zapatero ha – saggiamente – deciso di non partecipare alla messa celebrata questa mattina dal pontefice (penso che ne avesse tutto il diritto, e d’altronde non mi pare che uno statista sia obbligato a partecipare a tutte le funzioni religiose dei vari pope, iman, dalai lama ed altri che visitano il suo paese: sai che palle?), anche a causa del fatto che non si può continuare a lasciar correre su tutte le entrate a gamba tesa che il Vaticano produce nei confronti di uno Stato laico e sovrano. Il risultato qual è stato? Al momento dell’arrivo del premier al palazzo del Vescovado, dove il Papa gli ha concesso un’udienza privata di un quarto d’ora (e vi assicuro che per me anche dieci minuti col papa sarebbero stati troppi da sopportare), Zapatero è stato accolto da bordate di fischi, e qualcuno gli ha anche urlato: "qui non ti vogliamo!".
Zapatero, se non ti vogliono più là, non è che hai voglia di fare un salto qui in Italia, eh? Che ci sarebbe tanto bisogno…

Intanto, continuando a sfogliare Repubblica, ho notato un altro interessante articolo, che riguarda i preti sposati e una protesta che hanno messo in atto proprio oggi, all’ombra della basilica di S. Pietro a Roma: cliccate qui per leggere. Ratzy, invece di andare a rompere i coglioni alle persone che, a differenza tua, ce li ha, perché non dai un’occhiata alle stronzate che ti fai a casa tua?

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