Per una volta arrivo prima del telegiornale.
Questa mattina, verso le 10:30, è stato scoperto, in un bosco nei pressi di F—– (PR), un cadavere appartenente ad un uomo di una cinquantina d’anni, mancante da casa da ieri sera. La bicicletta è stata trovata abbandonata sul limitare del bosco, a parecchie centinaia di metri dalla casa, e l’uomo era poco più avanti, riverso con la faccia a terra. Come ha detto il carabiniere, era trono (e non prono, come direbbero i più).
All’arrivo dei soccorsi (me), il cadavere è stato rigirato per procedere alla valutazione, ma data la consistenza ormai lignea del corpo, che ha mantenuto la forma precedentemente acquisita, il medico non ha ritenuto necessario procedere con un elettrocardiogramma.
Sul posto erano presenti, oltre a noi dell’automedica, anche vigili urbani, carabinieri e protezione civile con le unità cinofile. Un vigile urbano s’è avvicinato al cadavere ed ha guardato l’orologio che lo stesso aveva al polso, esclamando: "guardate, sarà lì dalle cinque e venticinque di stanotte: l’orologio s’è fermato a quell’ora!". E’ stato spiacevole fargli notare che la lancetta dei secondi correva ancora, e che lui stava guardando il quadrante dalla parte sbagliata: in realtà segnava le undici meno cinque. Guardare troppi film americani non aiuta.
Poi il maresciallo ci ha provato con la dottoressa (eh sì, la cubana!), e nel tornare in sede ci ha provato anche il mio autista, e tutto il resto è storia.
Salvo che, rientrato in sede, ho dovuto lavare le scarpe col Pulivapo®.

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