Stanotte, all’una e mezza circa, ho infilato la macchina in garage. Solita routine: spengo l’inverter, quindi il lettore CD-Mp3, quindi l’autoradio alla quale il lettore è collegato. Poi mi giro e raccatto la giacca dal sedile posteriore, quindi il marsupio dal sedile del passeggero, e mi appresto ad aprire la portiera e ad affrontare l’affettuoso assalto di Magò, la mia cagnaccia. Apro la portiera e… manca qualcosa: Magò! Mi guardo intorno e non si vede. Mio padre m’aveva detto che per tutto il giorno s’era comportata in modo un po’ strano: l’aveva portata a fare un giro e lei, invece di correre come al solito, rimaneva sempre indietro, e camminava un po’ a fatica. E la sua vivacità era più nervosa del solito, meno festosa. Probabilmente il gran giorno era arrivato.
Mi avvicino incuriosito e un po’ intimorito alla cuccia, e vedo che Magò è dentro. La chiamo, ma mi guarda senza dar cenno di uscire. Quindi si volta e inizia a leccarsi la pancia. Accendo il cellulare per fare un po’ di luce e guardo meglio: un cosino rossiccio lungo quindici centimetri al massimo si muove in modo molto impacciato tra le sue zampe: è un cucciolo, ed è bellissimo!
Corro in casa, butto giù letteralmente i miei genitori dal letto e cinque secondi dopo siamo tutti davanti alla cuccia, letteralmente impazziti. Io e mio padre guardiamo dentro, come inebetiti, mentre mia madre saltella qua e là in preda a una mezza crisi isterica, a metà tra la gioia irrefrenabile e la disperazione più grigia: "sono bellissimi! dove li metteremo? come faremo quando viene l’inverno? non possiamo tenerli tutti! è una cosa splendida! dovevamo stare attenti prima, ora è una tragedia!"
La preoccupazione maggiore mia e di mio padre era che la solfa non fosse finita lì: un solo cucciolo è un po’ troppo poco per un cane di taglia medio-grossa. E così siamo andati a letto con una certa ansia.
Stamattina mia madre mi butta giù dal letto alle 8 urlandomi: "SONO SEI!!!".
Sei cuccioli. Uno più bello dell’altro. Uno completamente nero, uno nero con qualche macchia bianca sulla testa, uno nero con il collare bianco, uno bianco con le orecchie nere, uno tutto bianco e uno rossiccio.
Ora il grosso problema è questo: sette cani per noi sono un po’ troppi: la cuccia è piccola, tra un mese i sei cuccioli saranno già grandicelli e non ci staranno più. In più, sette bocche da sfamare, vaccinare e curare non sono poche. Noi possiamo tenerne al massimo uno, ma gli altri dobbiamo trovare il modo di regalarli. Qualcuno ne vuole adottare uno?
Tra poco pubblicherò anche le fotografie, vedrete: sono davvero tenerissimi!

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