Questa sera, dopo aver giocato un po’ a Doom III, ho deciso di guardarmi City of Angels, cosa che mi ero riproposto di fare da tempo.
Il film ha una colonna sonora per la quale l’aggettivo "meravigliosa" è riduttivo. Di essa fanno parte canzoni dolcissime e intense come Uninvited di Alanis Morissette, Iris dei Goo Goo Dolls e altre molto belle (tra gli altri autori figurano anche Eric Clapton e Peter Gabriel).
Eppure il film fa veramente cagare.
Attenzione, se non avete ancora visto il film e pensate di poterne ricavare qualcosa, non andate avanti a leggere, lasciate pur perdere, perché qui vi racconto in due parole la trama.
Immaginate di essere un angelo. Gli angeli cosa fanno? Beh, Dio non lo vedono mai, e non ne parlano manco quasi mai. Però si divertono a portar via le anime dei morti e a stare seduti davanti ai vecchietti che leggono nelle biblioteche. Ah, e mettono anche le mani sulle spalle della gente coinvolta nelle rapine: sia delle vittime, sia dei rapinatori. Insomma, un mestiere di merda.
Poi un giorno che succede? Beh, semplice: voi siete in una sala operatoria per portarvi via la solita anima sfigata, e… magia! Vi innamorate della dottoressa che sta compiendo l’operazione.
Solo che lei non può vedervi, e voi non volete farvi vedere da lei, perché, se è vero che siete perfetti e immortali, avete pure un grosso difetto: vi manca completamente il senso del tatto. Brutto vero? Non potete nemmeno masturbarvi… Però potete sedervi in bilico sui cartelli stradali in mezzo all’autostrada a conversare con i vostri colleghi, che secondo me è molto più fico.
Beh, fatto sta che voi decidete di dedicarvi anima e corpo a quella bellissima dottoressa (e devo dire che, anche se son frocio, Meg Ryan resta per me una delle donne più affascinanti del pianeta), e che succede? Beh, finalmente Dio si farà vedere, no? Richiamerà sicuramente all’ordine il suo angelo disperso, no? Macché! C’è di meglio! Per spiegare l’eresia cosa facciamo? Vi facciamo incontrare con un ex-angelo (ma pensa un po’!) che – casualmente – deve essere operato di cuore proprio da quella cara dottoressa, e lui vi spiegherà che, anche se siete angeli, avete pur sempre una cosa che vi può salvare: il libero arbitrio! Magia! E se accettate di "cadere", potete anche pensare di scoparvi quella bella gnoccolona. Già, ma come si fa a cadere? Beh, basta tuffarsi dal primo grattacielo che trovate. Anche Lucifero era un angelo caduto, no? Anche se non era caduto proprio da un grattacielo…
Beh, morale della favola: la dottoressa – alla quale il suo paziente-ex-angelo ha spifferato tutto – per convincervi a fare il salto vi dice che non vi vuole più vedere. Allora voi salite su qualcosa di ancora più alto delle Twin Towers (no, mica si poteva usare la storia dell’aereo! Se no il libero arbitrio dove se ne va?) e la fate finita. Vi svegliate e vi rendete immediatamente conto di essere una decalcomania sul marciapiede, e gli operai intorno vi guardano come foste un cretino drogato. Anzi, un cavallo dopato, che è più bello.
Al che correte come un pazzo sanguinante dalla vostra bella stallona e, dopo un paio di autostop e una rapina subita, giungete a casa sua, dove vi fate una bella scopata liberatoria.
Mentre fate la doccia, la vostra nuova dolce metà decide di andare a fare la spesa per farvi una sorpresa (già, perché oltre al tatto vi mancavano anche l’olfatto e il gusto: eravate ‘na schifezza, insomma) e riempirvi la bocca di dolciumi e simili. Solo che la mamma non le ha insegnato ad andare in bicicletta, o per lo meno non a tenere le mani sul manubrio e a guardare dove va. Ed è così che si va a stampare contro un TIR e muooooooore. Ma non prima di avervi rivisti e di avervi detto che vede gli angioletti che son venuti a prenderla…
Morale della favola: voi restate lì, come un cretino, a farvi il bagnetto nel mare, e tutti vissero felici e contenti.
Per me, è un film che fa cagare.

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