Alcuni pensieri su cronaca e politica.

In Germania Schroeder si dimette dal governo dopo aver perso, alle elezioni regionali, due delle regioni più rosse del paese.
In Italia Berlusconi, che di province ne ha perse ben 11, è ancora lì a far danno.
Ma, si sa, la dignità non è di questo governo.

Cesare Previti condannato in appello a sette anni di carcere, per le vicende dell’Imi Sir: ha corrotto i giudici.
Titolo dell’Unità: Corruppe i giudici. Sette anni a Previti.
Titolo del Televideo RAI (e della Gazzetta di Parma): Previti: ridotta la pena.
Questa è informazione libera.

In Olanda, tempo fa, era stata sgominata una rete di pedofili di dimensioni colossali. Sono stati tutti condannati a pene severe, come giusto.
In Italia non siamo stati da meno: 186 indagati in tutto il paese. Preti, assistenti sociali, vigili urbani, sindaci… Se andiamo a scorrere un po’ gli archivi dei giornali, cosa scopriamo delle analoghe operazioni svolte in Italia in passato? Normalmente, da noi, tutti i colpevoli patteggiano prima di arrivare al processo: pagano una multa e gli atti non vengono trascritti. In altre parole, non si sporcano nemmeno la fedina penale.
Però facciamo gli scandalizzati.

Concludo con un link. Ricordate la schifosa lettera della (sedicente) dottoressa Patrizia Stella, di cui già ho avuto modo di parlare in un mio post precedente (questo)? Bene, ne parla anche l’Unità: cliccate qui per leggere l’articolo.

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