BENEDETTO… UN CORNO!

Hanno fatto papa il Presidente della Congregazione per la Dottrina della Fede. Che, per chi non lo sapesse, altro non è che l’evoluzione del Tribunale dell’Inquisizione. Di tutte le scelte possibili, hanno fatto la più facile, ma anche la più estremista.
Personalmente, conoscendo le opinioni del nuovo papa su argomenti quali famiglia, aborto, eutanasia, omosessualità, coppie di fatto, metodi contraccettivi e simili, e conoscendo parimenti il grado di sudditanza – psicologica e non – cui sono sottoposti i nostri governanti nei confronti della Chiesa, non posso che piangere la fine di ogni speranza di vedere riconosciuti i miei diritti di persona e di omosessuale.
Forse mi sto fasciando la testa prima che sia rotta; in fondo anche Carol Wojtila era stato dipinto, all’inizio, come persona piuttosto chiusa e conservatrice, e alla fine si è rivelato un grande papa. Già, però Carol Wojtila era un perfetto sconosciuto, pertanto era facile sbagliare un giudizio del genere. Ratzinger, invece, lo conosciamo fin troppo bene, son vent’anni e più che ricopre cariche ufficiali a Roma. Per questo sappiamo anche già quel che ci aspetta.
Per chi se lo fosse dimenticato, vi ricordo che pochi mesi fa la Chiesa ha pubblicato un libro, intitolato Lexicon. Termini ambigui e discussi su famiglia, vita e questioni etiche, di cui avevo già parlato in un post precedente. Se Ratzinger non ne è il mandante ufficiale, sicuramente c’è dentro fino al collo, e avrà gongolato non poco a leggere le definizioni che vi sono riportate.
Habemus mortem!

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