Ieri, se possibile, la televisione italiana ha toccato il suo punto più basso.
Dopo il TG1, a Batti e Ribatti, Riccardo Berti commentava i risultati delle recenti elezioni regionali. Non ricordo nemmeno più chi fossero gli ospiti: tra tutti i dibattiti che ci sono stati, ormai ho perso il conto.
Il tono della trasmissione, però, fino a pochi secondi dalla conclusione, mi aveva stupito abbastanza. Berti, solitamente piuttosto filogovernativo (ovvio, sennò non sarebbe lì, non vi pare?), si stava sbracciando in critiche piuttosto pesanti a Berlusconi e compagni. Ovviamente pensavo già che Berti fosse una banderuola della peggior specie, pronto a vendersi al miglior offerente pur di restare al proprio posto, ma mi sbagliavo. Non c’è limite al peggio.
Sapete cosa ha pensato quella serpe? Dal suo interminabile libro delle citazioni (sempre lo stesso, tra l’altro: mi viene il sospetto che di tutti gli autori che cita non ne abbia mai letto uno, e abbia solo quella specie di bignami…) ne ha tirata fuori una che mi ha letteralmente lasciato di stucco. Si trattava di un oratore greco, penso Demostene ma non sono sicuro. La frase: "è compito del sovrano fare il bene e sopportare le calunnie".
E’ compito del sovrano fare il bene e sopportare le calunnie. E’ compito del sovrano fare il bene e sopportare le calunnie.
CAZZO!
CAZZO!
CAZZO!
Ma vi rendete conto?
Il SOVRANO? Ah, allora lo ammetti, brutto porco! Siamo sotto un REGIME!
Fare IL BENE? E Berlusconi farebbe il nostro BENE??? O il PROPRIO?
Le CALUNNIE? MA QUALI CALUNNIE, PORCO DIODO!
Sono senza parole.

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