Questa è bellissima.
Come forse qualcuno di voi saprà, la Chiesa spagnola, evidentemente influenzata dal governo locale, che sta dimostrando un’apertura mentale non indifferente verso le problematiche relative alla famiglia ed alla sessualità, ha varato un documento in cui incoraggia ufficialmente l’utilizzo del preservativo durante i rapporti sessuali. In netto contrasto, quindi, con quanto afferma la Chiesa di Roma.
La Chiesa spagnola ha affermato, in quel documento, che l’uso del preservativo è un valido e doveroso metodo per frenare il dilagare di epidemie come quella dell’AIDS e di altre malattie sessualmente trasmesse. Il metodo migliore, dice la Chiesa spagnola, sarebbe l’astinenza, ma dato che ciò è in pratica solo un’utopia, allora usiamo il preservativo, e salviamoci la pelle. Ovviamente questa "concessione" non deve servire ad incoraggiare i rapporti sessuali "proibiti" (cioè quelli fuori dal matrimonio), ma piuttosto a salvare vite umane, in modo molto più pragmatico e diretto.
La risposta della Chiesa di Roma non si è fatta attendere: l’unico vero modo per combattere le malattie sessualmente trasmesse è l’astinenza totale, e il preservativo è uno strumento del peccato. Addirittura il cardinal Ruini, dimostrando tutta la sua splendida intelligenza, ha affermato che usare il preservativo è come giocare alla roulette russa, perché spesso si rompe e non serve a nulla. Ah cardinà, ma ‘ndò vivi??? Se usare il preservativo è giocare alla roulette russa, non usarlo che cazzo è? Il suicidio? E allora cos’è meglio? Sono letteralmente allibito.
Questo è un ottimo esempio del fatto che ben difficilmente un prete, che per definizione deve fare voto di castità, sarà la persona più indicata a fornire risposte su un problema legato al sesso e alla sessualità.
Cardinà,  continua pure a fumarti il tuo incenso, ma se permetti noialtri vorremmo continuare a portare a casa la pellaccia.

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