Dire che sono incazzato è dire poco.
Da tempo sento parlare di un film, Camminando sull’acqua, che mi interessa molto.
Il film, del regista israeliano Eytan Fox, ha partecipato a diversi concorsi internazionali, tra cui il Festival di Berlino e quello di Toronto, e ha vinto l’Israely Academy Award 2004.
In Italia il film è uscito il 12 novembre, ed è stato accolto in modo favorevole dalla critica; tuttavia pochissimi cinema l’hanno messo in programmazione, e a Parma non se lo sono nemmeno sognati.
Perché? Semplice: il film ha una tematica di fondo omosessuale, o meglio, “omoamicale”. I protagonisti sono un ragazzo tedesco e un ragazzo israeliano. Il secondo dei due è gay dichiarato, e il film è la storia di un’amicizia che nasce con un viaggio del tedesco in Israele. Non si va oltre l’amicizia, non ci sono scene di sesso o di violenza, sicuramente è un film molto più casto del bellissimo La mala educaciòn, eppure nessuno lo vuole proiettare. Già, perché ci sono altri film che rendono sicuramente meglio, come Alien vs Predator, un immane insulto all’intelligenza dello spettatore, che però sta battendo parecchi record di incassi. E di incazzi. O come Il mistero dei templari, che non promette nulla di meglio, ma che farà sicuramente soldi a palate.
Non mi resta che reprimere la mia rabbia e aspettare che esca il DVD. Sempre che qualcuno, in Italia, si prenda la briga di produrlo.

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