Stasera mi sono visto Gothika. Hale Berry è stupenda, e recita veramente bene. Anche se in quel film riescono a imbruttirla parecchio.
Miranda Grey (Hale Berry) è una famosa psichiatra che lavora in un manicomio criminale, assieme al marito. Una paziente del manicomio sostiene di essere posseduta dagli spiriti, e tenta di dare una spiegazione molto soprannaturale al delitto che ha commesso. Ma Miranda non la ascolta: cerca piuttosto di capire, da psichiatra, quali siano le cause che l’hanno portata a compiere quel gesto, e come funzioni su quella paziente il meccanismo della rimozione, che la porta a vedere il soprannaturale nel fatto di sangue nel quale è stata coinvolta.
Ma una sera, nel tornare a casa, a Miranda succederà uno strano incidente, che la porterà improvvisamente a trovarsi dall’altra parte della grata del manicomio, dalla parte delle detenute. E allora…
Il film è realizzato in modo, a mio avviso, molto buono: l’azione non scade mai nello splatter, nel trash. Ci sono scene di violenza, ma non sono mai esagerate, e sono inserite nella narrazione in modo magistrale. Il filo della trama si dipana attraverso una serie di colpi di scena e di altri trucchi narrativi che calamitano l’attenzione dello spettatore dal primo all’ultimo istante. Forse un po’ troppo abbozzati i caratteri di alcuni personaggi (in particolare il collega psichiatra Pete Graham, lo sceriffo Ryan, e il padre di Rachel [no, non vi dico chi è! E non vi dico nemmeno chi è Rachel!]), che hanno un ruolo abbastanza importante, ma la cui caratterizzazione psicologica è quasi assente. Ma è l’unica pecca del film, che, per il resto, ho goduto abbastanza: un buon thriller. Meglio se guardato in una notte di temporale.

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