Ho apportato qualche miglioria all’album. Il prossimo passo sarà quello di invertire le foto, in modo che le ultime siano visualizzate nella prima pagina. Sperando che sia possibile (devo ancora finire di leggere le istruzioni, se non si fosse capito ).
Oggi mi sono guardato un altro film (e credo che, prima di andare a letto, ne guarderò anche un terzo). No, Filo, non ho visto Le barzellette, stai tranquillo! Mi son gustato qualcosa di un po’ diverso: Equilibrium. Un film un po’ strano, non del tutto originale ma nemmeno da buttare. Diciamo che è una via di mezzo tra Matrix, Kill Bill e il romanzo 1984 di Orwell. Dopo la terza guerra mondiale, i pochi superstiti hanno deciso di impedire che il mondo possa andare incontro ad una quarta guerra di quelle proporzioni; e per impedirlo, non hanno trovato di meglio che togliere la radice di ciò che porta l’uomo a fare una guerra: il sentimento. Un uomo senza sentimenti non può amare, è vero, ma non può neanche odiare, e quindi non farà mai una guerra.
In realtà, poi, però, una parte dell’umanità si è ribellata a tale politica, rivendicando il proprio diritto ai sentimenti, e scatena contro il potere una vera e propria guerra civile, che è proprio l’opposto di quello che il potere stesso vorrebbe.
Tanti combattimenti, con mitragliatori, katane, bastoni, e una delineazione psicologica del personaggio principale che non è nemmeno così malvagia; mentre è invece quasi del tutto assente la caratterizzazione psicologica di tutti gli altri personaggi, compresi i cattivi, che vengono eliminati in modo quasi disturbante, tanta è la facilità con cui l’eroe si sbarazza di loro. Ma non vi sto a raccontare come finisce, tanto lo indovinerete facilmente appena inizierete la visione .

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