Ieri sera mi sono dato a un venerdì sera alternativo.
Avevo voglia di uscire, malgrado i molti bidoni da una parte e dall’altra, e così ho chiesto al buon vecchio Pincio (aka Sinistar, o Sin) se gli andava di andarci a sorbire qualche sciocchezzuola al cinema.
“Cinema? – direte voi – ma quale serata alternativa!”.
Beh, lasciatemi continuare!
Alle dieci il buon vecchio Sin mi chiama per dirmi che, oltre a noi due, ci sarebbero stati un paio di suoi amici, ragazzi che ha conosciuto negli ultimi secoli di frequentazioni della Piscina del Campus di Parma.
L’avevo sentito parlare parecchie volte di questi suoi amici, quasi tutti molto più piccoli di noi (sedici – diciotto anni, contro i nostri ventidue), con i quali lui si diverte a bulleggiarsi e a fare il grande (tipico suo!).
Così son finito a girare per il centro in compagnia di due diciottenni appena usciti dalla maturità, ma ancora decisamente immaturi, e con un ventiduenne dall’aspetto da sedicenne (Sin, non prendertela!), tutti e tre alti un metro e uno sputo, e per me, che non sono altissimo ma nemmeno basso (1,83), la situazione era un tantino “insolita”.
Se non altro ho imparato da tempo a fregarmene di quello che possono pensare gli altri di me, e così mi sono apprestato a godermi la serata.
Premetto che Sin è un ragazzo che tende spesso a “fare il superiore”, non sempre in senso buono: ti fa credere di essere al tuo livello, di parlare la tua lingua, di essere sulla tua onda, ma in realtà dentro di sè, sotto quei baffi che non ha e forse vorrebbe avere, se la ride a crepapelle di te e del tuo mondo.
Ieri sera mi sono divertito, per una volta, a fare lo stesso, assieme a lui, e devo dire che la cosa ha i suoi pregi!
I suoi amici erano spassosissimi, soprattutto uno. Hanno passato tutta la sera a parlare di figa e di birra, raccontandosi i particolari più minuti e dettagliati delle sbronze più memorabili, e delle relative sboccate in bagno, rievocando scene degne de L’esorcista.
La solita cultura del sesso e dell’alcool, che sta prendendo sempre più piede soprattutto nelle generazioni di teenagers (appena si cresce un po’ di più, ci si rende conto che forse nella vita c’è dell’altro – sempre che si abbia voglia di crescere).
Però è stata una serata veramente molto istruttiva.
Io però, ai tempi, non ero così, e credo di poterlo affermare con una punta di orgoglio!

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