Sarebbe bello sapere chi è stato. Fatto sta che oggi qualcuno si è divertito a fare scherzi al 118. Due volte, una volta stamattina, una volta oggi pomeriggio, la Centrale ha mandato le nostre su due eventi traumatici maggiori, che poi si sono rivelati essere degli scherzi: i nostri volontari, recatisi sul posto, non hanno trovato nulla e nessuno.
Evidentemente qualcuno pensa che sia divertente vedere un’ambulanza e un’automedica che sfrecciano in sirena a tutta birra al centro di un paese; ma evidentemente quelle stesse persone non pensano che magari potrebbe succedere a loro stessi, proprio mentre posano il telefono con cui hanno fatto quello scherzo, a potersi trovare in situazioni di pericolo, e ad aver bisogno di quell’ambulanza e di quell’automedica che invece stanno, per colpa di queste persone, intervenendo su un evento inesistente.
Simulare una situazione di emergenza è un reato. Si chiama procurato allarme, ed è punibile con l’arresto e la reclusione.
Mi auguro di tutto cuore che i carabinieri, che sono stati già sollecitati ad indagare, trovino al più presto i responsabili di questo crimine, e ricordo a chiunque volesse emulare le gesta di questi disgraziati, che la centrale operativa del 118 registra tutte le chiamate in entrata e in uscita, e che comunque tutti i tabulati telefonici sono a disposizione dei magistrati che vogliano eventualmente indagare.

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