Qualcuno potrebbe protestare dicendo che non ho molto da dire, di mio, visto che continuo a postare testi di canzoni, senza scrivere nulla di mio. Il che non è propriamente vero.
Non è vero che non scrivo nulla di mio, e non è vero che posto testi di canzoni per evitare di dover tirare fuori qualcosa dal cappello ormai sfondato e lercio della mia fantasia perversa.
Io posto queste canzoni perché so che, probabilmente, molti non le conoscono, e cerco in tal modo di suscitare in chi le legge almeno una piccola scintilla, che magari poi potrebbe diventare un fuoco prorompente di vivo amore per gli autori di quelle vere e proprie poesie musicali.
Certo, io qui ho l’indubbio svantaggio di poter pubblicare solo parole; la musica dovete sempre immaginarvela voi; dovete sempre fare un piccolo o grande sforzo di fantasia, per immaginarvi come la scrivereste voi, la musica. Ma forse potete anche godervele solo così, solo leggendole, perché, a mio avviso, una canzone è veramente bella quando ogni sua parte – musica e testo – ha una sua completezza, un suo senso compiuto, che dal matrimonio con l’altra parte trae slancio per una vita più piena, “perfetta”.


Dopo questo preambolo, passo a darvi in pasto un’altra canzone, sempre di Vecchioni, sempre dall’ultimo album.
Il testo prende spunto da un recente fatto di cronaca: una ragazzina palestinese, Marika, che si è fatta saltare per aria per la libertà della propria terra. Se leggete bene il testo, vi renderete conto di come la canzone sia in realtà un atto di estrema pietà verso una giovane vita che si è immolata perché qualcuno l’ha convinta a farlo, perché qualcuno ha sfruttato la sua innocenza per i propri biechi fini:


Ho imparato l’odio come fosse l’ultima preghiera,
rabbia s’è fatta rabbia tutto l’amore che c’era,
ma ho paura di morire, ho paura di morire ora,
qui che il tempo vola, qui che sono sola.

Io trovo che questa canzone, nella sua dolcezza (la musica è quasi una ninna nanna, una cantilena), un vero pugno nello stomaco, che deve farci riflettere a fondo su questo cazzo di mondo che stiamo portando avanti.

Roberto Vecchioni – Marika


Canta Marika canta che da domani tornano le stelle,
canta noi siamo il sangue che scorre nella tua pelle,
canta non ti fermare, non ti voltare, gira tra la gente,
siamo nelle tue mani, un vento sale un vento scende
dietro è il domani, domani è il presente.


Canta Marika canta, come sei bella l’ora del destino,
ora che stringi la dinamite come un figlio in seno,
canta Marika canta, nel buio della storia,
lucciola che si accende sul far della sera,
canta Marika la nostra memoria.


Non vedrò più la mia casa illuminata dalle stelle,
il sorriso di mio padre, quello delle mie sorelle,
non vedrò più l’uomo che mi nascondeva dentro il cuore
l’ora dell’amore, l’ora dell’amore.
Non vedrò com’è il vestito che si comprerà mia figlia,
la preghiera della notte intorno al fuoco di famiglia,
non vedrò più l’uomo che mi seminava dentro il cuore
l’ora dell’amore, l’ora dell’amore.


Canta Marika canta siamo i tuoi occhi
siamo il tuo sorriso, canta che Dio ti guarda
che anche sulla terra c’è il paradiso,
stringiti forte il fiore che porti sotto il vestito nero,
volano duri petali per ricoprire il mondo intero
non la tua terra, non il nostro cielo.


Non vedrò più la mia terra, non vedrò
i colori del mio cielo, l’albero che mi chiamava
sulla via di scuola e rispondevo,
il quaderno delle cose
quelle che scrivevo a me sola;
vola il tempo vola, io non ero sola.


Ho imparato l’odio come fosse l’ultima preghiera,
rabbia s’è fatta rabbia tutto l’amore che c’era,
ma ho paura di morire, ho paura di morire ora,
qui che il tempo vola, qui che sono sola.


Canta Marika canta la vita
è semplice come un bambino
e arriva l’alba di un nuovo mattino,
dove mangeremo pane così tanto dolce
che saprà di miele,
senza vuotare mai un giorno il bicchiere
senza vedere in cielo quei lampi e quei tuoni…


Canta Marika canta, per la tua terra per la tua gente,
perché sorgeranno case dove non c’era niente,
perché giocheremo in cerchio intrecciando le dita,
e potremo finalmente aspettare la vita.


Canta Marika canta nel tempo che vola,
canta Marika canta, che non sei più sola


Annunci