A proposito di distrazioni, per evitare che la mia testa esplodesse come un palloncino troppo gonfio, oggi sono tornato a casa un po’ prima dall’università, e mi sono dedicato ad un po’ di attività fisica (una corsetta nei dintorni, e poi un po’ di pesi).
Qui vicino a casa mia, imboccando una stradina laterale che si apre su una discesa piuttosto ripida e tortuosa, si raggiunge un ponticello pedonale-ciclabile costruito all’inizio di questo secolo, e da poco restaurato. E’ un percorso molto bello da fare, e al tramonto il torrente, con quel po’ d’acqua che si porta a valle, è uno spettacolo che rivedo sempre volentieri. Il sole è già scomparso dietro i colli, ma il cielo è ancora di un colore chiaro, quasi bianco, appena più rosato all’orizzonte. L’aria è abbastanza calda, molto calma, si sta bene in maglietta e pantaloncini corti. Le poche persone che incontri, o a piedi o in bici, ti salutano affabilmente, anche se non le hai mai viste prima, e probabilmente non le rivedrai mai più in vita tua.
Se non fossi così pigro, quel percorso lo farei anche tutti i giorni. Ma vuoi per lo studio, vuoi per la pubblica, vuoi per la briga, alla fine mi riduco ad andarci una volta al mese, quando va bene. E a nulla servono i buoni propositi. Quindi non ne farò: tanto so già che non li manterrei.

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