Come promesso, ecco il primo di una serie (quanto lunga, lo vedremo in seguito) di post che prendono spunto da canzoni di vari autori, e che trattano di temi che sento molto vicini a me e al mio modo di pensare.
La canzone con la quale vorrei iniziare questa sorta di rassegna è La bellezza (Gustav e Tadzlo) di Roberto Vecchioni, contenuta nell’album Il lanciatore di coltelli (EMI 2002).
La canzone è ispirata al libro Morte a Venezia, di Thomas Mann, libro che devo ancora leggere (è in cima alla lista!), ed il tema che mi interessa non è la bellezza in sé, quanto piuttosto l’amore tra due persone dello stesso sesso. Al di là del fatto che si tratti dell’amore di un vecchio per un fanciullo (e al di là del fatto che quest’amore, nel libro, assuma i toni della pederastia), mi piacerebbe sapere quali emozioni suscita questa canzone in chi ne legge il testo e, magari, ha anche occasione di ascoltarne la musica.


La bellezza (Gustav e Tadzlo)


Passa la bellezza
nei tuoi occhi neri,
scende sui tuoi fianchi
e sono sogni i tuoi pensieri…

Venezia “inverosimile
più di ogni altra città”
è un canto di sirene,
l’ultima opportunità
ho la morte e la vita tra le mani
coi miei trucchi da vecchio senza dignità:
se avessi vent’anni
ti verrei a cercare,
se ne avessi quaranta, ragazzo,
ti potrei comprare,
a cinquanta, come invece ne ho
ti sto solo a guardare …

Passa la bellezza
nei tuoi occhi neri
e stravolge il canto
della vita mia di ieri;
tutta la bellezza,
l’allegria del pianto
che mi fa tremare
quando tu mi passi accanto…

Venezia in questa luce
del lido prima del tramonto
ha la forma del tuo corpo
che mi ruba lo sfondo,
la tua leggerezza danzante
come al centro del tempo
e dell’eternità:
ho paura della fine
non ho più voglia di un inizio;
ho paura che gli altri
pensino a questo amore
come a un vizio;
ho paura di non vederti più,
di averla persa…
tutta la bellezza
che mi fugge via
e mi lascia in cambio
i segni di una malattia.
Tutta la bellezza
che non ho mai colto,
tutta la bellezza immaginata
che c’era sul tuo volto,
tutta la bellezza
se ne va in un canto,
questa tua bellezza
che è la mia
muore dentro un canto.

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