E’ vero, porto fortuna, però quel simpaticone russante che l’altro giorno mi ha ricattato obbligandomi a passare il sabato notte (san valentino!) in pubblica per abilitarmi sembra aver cambiato idea, e ora mi ha già detto che sì, sono bravino, ma non se la sente di mandarmi fuori da solo. Con quella scusa, di 80 persone che aveva da abilitare, non ha abilitato NESSUNO.
Lasciamo perdere i commenti su questo, porterò pazienza. Chi la dura la vince, e glie la farò vedere.


Stamattina fuori dalla mia finestra il mondo è strano. I campi sono bianchi, ma ne posso vedere solo un piccolo fazzoletto, tra due alberi. La neve sui rami è quasi scomparsa con le piogge di ieri, ed è rimasta solo per terra e sui tetti, in uno strato spesso e copioso, che contrasta con il verde-grigio degli alberi, che ne sono invece privi. Il cielo non si vede, coperto da uno strato di nuvole bassissime e bianchissime, che sembrano quasi un secondo tetto sulla mia testa, quasi uno strato di nebbia sollevata dal terreno di qualche decina di metri.


… e prego
qualche dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto,
per scaldare via l’inverno
e un angelo bianco seduto
vicino alla finestra…

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