E’ bello alzarsi alla mattina alle 6:20, lavarsi in fretta, indossare la tuta arancione, salire in macchina e guidare per un quarto d’ora nel buio più totale, fino a raggiungere la sede dell’Assistenza Volontaria.
La cosa più bella, durante il tragitto, è ammirare quanti idioti abbia partorito questa nostra povera terra.
C’è nebbia, gelo, freddo. Condizioni climatiche avverse, che non aiutano certo, alla guida.
Tuttavia c’è sempre una fila di novelli Schumacher pronti a mettere a rischio la propria vita e la tua.
Sala Baganza, centro abitato, limite dei 50. Procedi a 65 km/h, pensando che sia già una velocità di tutto rispetto: non da multa, ma nemmeno da vecchietto imbranato. Probabilmente sei l’unico a pensarlo così. E’ impressionante il numero di persone che ti sorpassano in linea continua, sulle isole a raso, in curva. E tutti rigorosamente senza freccia. Addirittura uno s’è buttato in un lungo sorpasso in linea continua sul ponte, lampeggiando come un cretino, neanche fosse alla guida di un’automedica in codice rosso.
Strada provinciale tra Sala e Collecchio (la strada dei boschi): è una strada abbastanza tortuosa, con scarsa visibilità. Se non fai il cretino, e ti mantieni sulla tua corsia, riesci anche a procedere a velocità significativa, sugli 80-90 km/h. E anche lì pensi che, dato il pericolo del sorpasso, e dato il fatto che comunque non sei proprio “fermo”, le macchine che sopraggiungono ai 120 km/h dietro di te rallenteranno e se ne staranno buone buone in coda. Invece no. Immancabilmente, tutti ti sorpassano in curva, accelerando, con linea continua, senza guardare. E se arriva un’altra macchina nella direzione opposta, sono anche capaci di lampeggiare o suonare come se avessero ragione loro.
Poi chiaramente sono già le 9:10, e io sono ancora in turno urgenze, e si profila un’altra giornata di nulla assoluto. Non è che uno di quei cretini può decidere di fare la cosa giusta andandosi a schiantare contro un platano, che almeno potrei fare qualcosa, stamattina? No, poveri platani, loro non hanno colpa.
Il Governo dice che la patente a punti sta salvando un sacco di vite. Io farei una precisazione: la patente a punti ha salvato un sacco di gente che avrebbe potuto schiantarsi e sfracellarsi tra le otto del mattino e le sei di sera, che sono più o meno gli orari che le forze dell’ordine seguono nei propri appostamenti. Al di fuori di tale fascia oraria, la gente si sente sicura e libera di poter fare quel che cazzo gli pare, tanto non verranno mai beccati. Come il camioncino del Parma Vending (sì, faccio i nomi!) che, ieri sera alle 7, s’è prodotto in una serie di sorpassi allucinanti, tutti rigorosamente in linea continua e su incroci pericolosissimi, e tutti senza freccia, per arrivare prima a casa. E alle macchine che provenivano in direzione opposta, che gli lampeggiavano per segnalargli il pericolo, rispondeva strombazzando come un cretino. Evidentemente si credeva alla guida di un’ambulanza, pure lui.

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