I turni all’Assistenza Pubblica hanno il potere di renderti estremamente cinico.
In questo momento sono rimasto solo, TheZar, Eka e la Six sono usciti in ordinario, mentre io stamattina sono alle urgenze.
E’ brutto uscire in emergenza perché vuol dire che c’è qualcuno che sta male sul serio; ma d’altronde è abbastanza spiacevole anche stare qui a far nulla, in un’attesa carica di sonno e di nostalgia del letto (il turno comincia alle 7 di mattina).
Si finisce sempre per pregare che il cretino che ti ha sorpassato alle 6:30 in linea continua e con una nebbia della madonna – suonandoti anche dietro perché andavi piano – si sia sfracellato da qualche parte contro un platano, giusto per avere la soddisfazione di sputargli in un occhio con tutta calma mentre è sdraiato sulla TUA ambulanza, sotto la TUA sorveglianza…
Ma poi, in un momento di lucidità, ti ricordi che il tuo compito è quello di soccorrere la gente, e il colpo di grazia non ti è concesso darlo… Quindi devi reprimere i tuoi istinti sadici e sperare che anche stamattina vada tutto liscio, che il mondo stia bene e che Al Quaeda e Bush non si siano accordati per sventrare a suon di Bombe l’Emilia Romagna…

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