Il sito come vedete è ancora in fase di gestazione, ma spero di cominciare presto a inserirvi qualche cavolata.
Per adesso vorrei iniziare con un ricordo a quei poveracci caduti in questi giorni in Iraq. Permettetemi di citare una canzone che adoro: “Generale” di De Gregori.


Generale dietro la collina
ci sta la notte crucca e assassina
e in mezzo al prato c’è una contadina
curva sul tramonto, sembra una bambina
di cinquant’anni e di cinque figli
venuti al mondo come conigli
partiti al mondo come soldati
e non ancora tornati


Generale dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole
non fa più fermate, neanche per pisciare
si va dritti a casa senza più pensare
che la guerra è bella anche se fa male
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l’amore
l’amore dalle infermiere


Generale la guerra è finita
il nemico è scappato è vinto è battuto
dietro la collina non c’è più nessuno
solo aghi di pino e silenzio e funghi
buoni da mangiare buoni da seccare
da farci il sugo quando viene Natale
quando i bambini piangono
e a dormire non ci vogliono andare


Generale queste cinque stelle
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno
dentro al rumore di questo treno
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno
tra due minuti è quasi giorno è quasi casa
è quasi amore…

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